Thursday, October 25, 2007

Vecelio Spagnolazzi - "I Grumi"

Porto a tavola ossi di limone
spiriti ribelli fischiano alle mie orecchie
mi sussurrano attenti alla dizione
versetti ancestrali e usurati dal tempo.
Soggiunge Terenzio, compie i suoi gesti
dinamici ma al tempo stesso timidi
esclama: "Ti han detto gli Spiriti
che avremo fortuna?"
Bisbiglio tra me la profezia,
Terenzio mi udisce e piange.

Grumi di nubi, di olio e di ottone
penso al fagiano smarrito ad ottobre
e anch'io, tra il serio e il faceto,
cospargo il mio cuscino
di lacrimoso aspartame.

Wednesday, October 24, 2007

Figliiddio Sangiovanni - "Ode su un mestolo di legno"

Candore di un mestolo
con cui, mamma,
facevi polenta per tre.
Su un tavolo di sughero
tozzi di pane sorridono:
è la morta natura
della mia infanzia.

Tuesday, October 23, 2007

Marius Van Menego - "La ballata di John Titor"

Menestrello dei giorni futuri
tu ci porti giorno per giorno
notizie di eventi che solo tu sai
se fossi un araldo le controllerei

Ma siccome araldo non sono
ma poeta dei vizi altrui
scrivo in questo candido foglio
che dici facezie facendoci imbroglio

Cerchi di salvare la terra
con un vecchio quattrottosei
se solo ti rendessi conto
che quello che dici fa rider i pigmei

Forse saresti un pelino più accorto
nelle dichiarazioni che fai
ora rimettiti il tuo pigiamino
il letto ti aspetta e anche questo lo sai

Monday, October 22, 2007

John Titor - "2036"

Nel 2036 vedrete un serpente
nell'atto di mordersi la coda
La fine del mondo conosciuto?
Da ora vi chiamerò putridume.
A chi ho postato profezie arcane?
A chi ho previsto futuri paralleli?
Siete babbuini inetti e corrotti!
Sono qui seduto che vi osservo
schifosi roditori privi d'intelletto
cani randagi senza crocchette
puzzate di lerciume e sandalo.
Io sono il futuro, amatemi.

Sunday, October 21, 2007

Perno da Parigi - "Sei tu"

Sei tu, che quando sorridi riempi i miei giorni
appari e scompari come in un impeto di pietà,
mendicante di sorrisi, simpatico quando non serve,
oggettivamente incapibile, capace come pochi di essere te stesso,
senza sapere chi sei.

Amico di nessuno, nemico di nessuno,
forte tra i deboli e irresponsabile tra i circensi.
Figura mistica, ricordi a mia madre il lontano vagare del tempo.
Tu che di un momento inutile riesci a essere il protagonista,
tu che nella folla ti distingui per la sobrietà,
tu che dell'antica arte del dissimulare hai fatto una carriera.
Ogni sei mesi vederti può essere esaltante, come sconfortante.
Sei tu, il mio eroe dei venerdì dispari.

Renzo Argotini - "Silenzio"

Ma noi siamo stati
noi siamo raggiunti
siamo pervenuti
siamo arrivati
primi nei registri
secondi nei ministeri
terzi all'asilo
ma codardi non siamo
e di questo fieri andiamo.

Vortice di incomparabile
virtù

Salomone Cassanò - "Voti di Aprile"

Braccia che fanno breccia
insulsi momenti di prassi conosciute
povere membra che distese
ricordano Mombasa.
Fattori distinti e oltremodo aitanti
forniscono a noi il quotidiano desco.
Profezia
e giammai tanto povertà.